Come finisce Com’è Umano Lui, spiegazione finale: il significato del film di Paolo Villaggio

Come finisce Com'è Umano Lui

Come finisce Com’è Umano Lui il film di Rai 1

Com’è umano lui è un film 2024 di Rai 1 diretto da Luca Manfredi che non solo racconta gli esordi e il successo di Paolo Villaggio, ma anche l’Italia degli anni ’60, offrendo uno sguardo nostalgico ma anche critico su un’epoca che ha molte somiglianze con il Paese contemporaneo. Come finisce Com’è Umano Lui. La spiegazione finale e il significato del titolo del film.

Com’è Umano Lui trama completa

Nella Genova della seconda metà degli anni ’50 c’è Paolo Villaggio e la sua piccola “banda” di amici della borghesia genovese, composta da un giovanissimo Fabrizio De André e dal “Polio”, professore di greco in sedia a rotelle, compiono le loro goliardiche scorribande notturne. Mentre il Polio e Piero lavorano e studiano di giorno, Paolo e Fabrizio dormono tutto il giorno e a tempo perso compongono canzoni come “i Fannulloni” e “Carlo Martello”. Paolo, studente di legge fuoricorso con libretto in bianco, mette incinta Maura, la sua fidanzata, e la sposa in Comune vestito in maglietta, zoccoli e pantaloncini da mare.

Come finisce Com’è Umano lui film di Paolo Villaggio

Il film “Com’è umano lui!”, che racconta la vita di Paolo Villaggio, si conclude con una serie di eventi significativi che hanno segnato la carriera dell’attore e comico genovese. Dopo aver lavorato per circa sette anni come impiegato alla Cosider, un’azienda trovata dal padre, Paolo Villaggio trova la sua vera vocazione grazie alle sue “esibizioni” alla radio e nel teatrino della compagnia Baistrocchi, dove propone un umorismo caustico che anticipa alcuni dei suoi futuri personaggi. La svolta arriva quando Maurizio Costanzo lo scopre in un teatrino genovese, dove Villaggio sostituisce all’ultimo momento Enzo Jannacci, che era malato. La sua popolarità cresce rapidamente e gli consente di scrivere due libri sul “ragionier Ugo Fantozzi”, parodia tragicomica dell’impiegato medio italiano, che gli regalerà un enorme successo nelle sale cinematografiche nel 1975, consegnando la sua “maschera” alla storia del cinema italiano.

Com’è Umano lui finale spiegazione, il significato del titolo

Com’è umano lui prende spunto dalla celebre frase che Fantozzi utilizzava nei film in cui è stato protagonista. In questa occasione, Fantozzi si rivolgeva ai potenti e, in particolare, al suo Megadirettore quando venivano prese decisioni non a suo favore. Con questa frase, Fantozzi cercava di non peggiorare la situazione a suo sfavore, ben consapevole di essere inferiore nella scala di potere del suo lavoro. Dunque, accettava senza battere ciglio le decisioni prese da chi stava sopra di lui.

error: ©RIPRODUZIONE RISERVATA