Il Re location Carcere San Michele, esiste e dove si trova nella realtà

Il Re location Carcere San Michele

Il Re location Carcere San Michele, dove si trova veramente ?

Nella serie tv Il Re la location del Carcere di San Michele è quella principale. Luca Zingaretti ha scelto 2 luoghi per creare l’ambientazione del carcere di frontiera, offrendo uno sguardo dietro le sbarre e raccontando un mondo di cui si parla ancora troppo poco. I telespettatori che si sono appassionati alla serie tv si chiederanno: dove si trova il Carcere San Michele e soprattutto esiste nella realtà ?

Il Re location Carcere San Michele esiste nella realtà ?

Il carcere di frontiera San Michele, al centro delle vicende della serie tv “Il Re”, non esiste nella realtà. Le riprese sono state realizzate in due diversi carceri italiani, che ormai però sono in disuso. Si tratta dell’ex carcere di Civitavecchia e del carcere Le Nuove a Torino, attualmente sede di un museo.

Il Re location Carcere San Michele, ecco dove si trova l’ambientazione reale

  • Carcere di Civitavecchia: Questo complesso carcerario si trova a Civitavecchia, una città nel Lazio. Costruito nella seconda metà dell’Ottocento durante il regno di Vittorio Emanuele II, aveva l’obiettivo di raccogliere in un unico edificio tutti i prigionieri precedentemente sparsi in vari luoghi di reclusione in tutta la città. Nel corso del Novecento, ha ospitato dissidenti politici e persone deportate durante il periodo fascista e nazista. Dismesso nel 2003, è stato sostituito da un nuovo complesso carcerario situato in una zona più periferica della città. Oggi, parte dell’ex carcere di Civitavecchia è utilizzata per iniziative culturali e ospita un percorso museale che si snoda tra diverse celle.
  • Carcere Le Nuove a Torino: Questo carcere si trova a Torino, nel quartiere Cenisia, lungo uno dei corsi principali che attraversano il centro storico. Costruito anch’esso nell’Ottocento, ha una storia lunga e travagliata. Durante il periodo più buio del secolo scorso, ha ospitato dissidenti politici e molte persone deportate, condannate a morte e torturate. Nel 2003, è stato definitivamente dismesso e sostituito da un nuovo complesso carcerario in una zona più periferica della città. Oggi, parte di questo ex carcere è sede di diverse iniziative culturali e ospita un interessante percorso museale.
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