Il Clandestino storia vera serie tv: Edoardo Leo è Luca Travaglia, tra antiterrorismo e la Milano multiculturale

Il Clandestino storia vera

Il Clandestino storia vera della serie tv

Il Clandestino storia vera ? Luca Travaglia, ex ispettore capo dell’antiterrorismo, si dimette dalla Polizia dopo un attentato che è costato la vita alla sua donna e l’uso delle gambe al più giovane dei suoi agenti. Non riuscendo a perdonarsi per l’accaduto, Travaglia lascia Roma e si trasferisce a Milano, dove tira avanti facendo il buttafuori nelle discoteche. Inizia così la fiction con Edoardo Leo, diretta da Rolando Ravello. Ecco tutte le curiosità sulla serie tv di Rai 1.

Il Clandestino storia vera ? La biografia di Luca Travaglia

Ex ispettore capo dell’antiterrorismo amato e rispettato da tutti, ha abbandonato la polizia dopo che Khadija, la sua compagna, ha perso la vita in un attentato nel quale la donna sembra inspiegabilmente coinvolta. In cerca di redenzione, Travaglia ha abbandonato Roma per trasferirsi a Milano dove lavora come buttafuori e guardia del corpo, annegando i suoi fantasmi nell’alcool. Schivo, diffidente e perennemente al verde, Travaglia viene convinto dal cingalese Palitha, suo padrone di casa, a imbarcarsi in un’attività tanto improbabile quanto redditizia: un’agenzia investigativa “clandestina” al servizio di coloro che sono in difficoltà con le forze dell’ordine e di quelli troppo in vista che non vogliono pubblicità. È così che Luca riesce a sottrarsi alla schiavitù dell’alcool e torna a svolgere l’unico lavoro che abbia mai saputo fare: il poliziotto. Armato di un talento investigativo unico e di una profonda conoscenza di usi e costumi delle comunità straniere, inizia a infiltrarsi, caso dopo caso, in mondi nuovi e diversi, proprio come ai tempi in cui agiva sotto copertura, empatizzando tanto con le vittime quanto con i carnefici nell’intima convinzione che, in fondo, “le persone non sono mai quello che sembrano”. E intanto cerca di riprendere in mano la sua vita, scandagliando il passato con Khadija nel tentativo di dare un senso al presente senza di lei.

Il Clandestino storia vera: tra antiterrorismo e la Milano multiculturale

Il personaggio di Luca Travaglia non è ispirato alla realtà, ma il racconto della Milano odierna è assolutamente reale. Il tema del terrorismo è al centro della fiction. Travaglia diventa così un’alternativa plausibile, se non l’unica, al servizio sia degli “ultimi”, quelli che non possono rivolgersi alle forze dell’ordine, che dei “primi”, quelli che non vogliono esporsi a causa della loro posizione. «Nella serie “Il Clandestino” – racconta il regista Rolando Ravello torno a parlare, ancora una volta, di coloro che, a torto, vengono considerati gli ultimi in questo mondo e che invece sono gli unici che mi sembra conservino l’elemento radicale e fondante di ciò che l’uomo ha di buono: l’empatia.»

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