Come finisce Gli Uomini d’Oro, finale e spiegazione del film tratto da una storia vera

Blog di Alberto Fuschi

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Come finisce Gli Uomini D'Oro

Come finisce Gli Uomini d’Oro, trama e finale

Gli Uomini d’Oro è un film 2019 diretto da Vincenzo Alfieri. Si tratta di un crime story ispirata a un incredibile fatto di cronaca, ambientato nel 1996. La storia vede al centro Luigi, un impiegato delle poste, che vede sfumare l’agognata pensione anticipata a causa della riforma Dini. Deciso a vendicarsi, organizza con l’amico Luciano e il collega Alvise una rapina al furgone portavalori che ha guidato per tutti quegli anni. Tuttavia, l’ingresso di alcuni criminali (il Lupo e Boutique) nel piano complica le cose. Come finisce Gli Uomini d’Oro. La trama, il finale e la spiegazione del film.

Gli Uomini D’Oro trama completa

Luigi è un impiegato postale con la passione per il lusso e le belle donne, ha sempre sognato la baby pensione e una vita in vacanza in Costa Rica. Quando il sogno si dissolve scopre di essere disposto a tutto, persino a rapinare il furgone portavalori che guida tutti i giorni, perché la svolta della vita è proprio lì, anche se dovrà rinunciare ad Anna (Matilde Gioli), la seducente ragazza incontrata in una notte sfrenata. Un colpo grosso, un piano perfetto, senza armi e senza sangue. Per il piano criminale chiede aiuto al suo migliore amico Luciano (Giuseppe Ragone), ex postino quarantenne insoddisfatto, e soprattutto all’ambiguo collega Alvise (Fabio De Luigi), tutto casa e famiglia e con una vita apparentemente senza scosse. Nella banda anche un ex pugile, il Lupo (Edoardo Leo), tutto muscoli e poche parole, legato a Gina (Mariel Gariga), una donna forse troppo bella e forte per lui, e a Boutique (Gian Marco Tognazzi), un couturier d’alta moda con un’insospettabile doppia vita.

Come finisce Gli Uomini D’Oro, ispirato a una storia vera

Il crimine non è per tutti e per degli uomini qualunque ciascuno con la voglia di intascarsi il bottino si rivela un gioco fin troppo pericoloso. Nella realtà, come nel film, la rapina alle Poste di Torino avvenne il 27 giugno 1996. Il piano sembrava geniale: sostituire i soldi con ritagli dei giornalini di Topolino (stessa misura, stesso peso) e sparire il giorno dopo. Tuttavia, il direttore degli uffici postali di Porta Nuova si accorse che nei dieci sacchi non c’erano i soldi (i versamenti dell’Ici), ma carta di giornale delle stesse dimensioni delle banconote da 50 e 100 mila lire. La mente dietro il piano era Giuliano Guerzoni (nel film, il personaggio di Luigi Meroni interpretato da Giampaolo Morelli). Come finisce Gli Uomini D’Oro nella realtà

Gli Uomini d’Oro finale spiegazione del film, come è finita nella realtà

Come finisce Gli Uomini D'Oro

Nella realtà, Luigi Meroni era l’autista del blindato, noto nella zona per il suo fare da playboy. Il suo cadavere fu trovato insieme a quello dell’amico e complice, Domenico Cante, sepolto in una fossa distante circa un chilometro dall’abitazione di Cante. A oggi, nessuno sa cosa sia successo veramente con i soldi. Nel finale del film, invece, il Lupo e Gina fuggono via con il bottino e uccidendo Boutique, la mente dietro la rapina. Luigi non è morto invece e ha destinato la restante parte del bottino alla sua amata Anna.

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