Come finisce Un altro Ferragosto, spiegazione finale e recensione del film sequel 2024

Come finisce Un altro Ferragosto

Come finisce Un altro Ferragosto, la spiegazione finale del sequel

“Un altro ferragosto” è un film 2024 diretto da Paolo Virzì, che funge da sequel del film Ferie d’Agosto del 1996. La trama si svolge esattamente 28 anni dopo. La loro estate insieme, quando i Molino e i Mazzalupi tornano a Ventotene per motivi diversi. Sandro Molino è morente e suo figlio Altiero, un imprenditore digitale di ventisei anni sposato con un fotomodello, decide di invitare gli amici del padre a trascorrere un’ultima estate tutti insieme. Contemporaneamente, la cittadina ospita le nozze di Sabry Mazzalupi, diventata una celebrità del web, attirando giornalisti, curiosi e arrampicatori sociali. Come finisce Un altro Ferragosto ? La spiegazione finale e la nostra recensione del film.

Un altro Ferragosto trama completa

In una sera d’agosto del 1996, nella casa di Ventotene dove il giornalista Sandro Molino trascorreva le vacanze, la sua compagna Cecilia gli rivelò di essere incinta. Oggi Altiero Molino è un ventiseienne imprenditore digitale e torna a Ventotene col marito fotomodello per radunare i vecchi amici intorno al padre malandato e regalargli un’ultima vacanza. Non si aspettava di trovare l’isola in fermento per il matrimonio di Sabry Mazzalupi col suo fidanzato Cesare: la ragazzina goffa figlia del bottegaio romano Ruggero, è diventata una celebrità del web e le sue nozze sono un evento mondano che attira i media e anche misteriosi emissari del nuovo potere politico. Due tribù di villeggianti, due Italie apparentemente inconciliabili, destinate ad incontrarsi di nuovo a Ferragosto, per una sfida stavolta definitiva.

Come finisce Un altro Ferragosto, un triste epilogo

Ferie D’Agosto e Un altro Ferragosto hanno un’unica differenza. Nel primo caso assistiamo a una commedia a tutto tondo, mentre nel secondo caso vedrete un vero e proprio dramedy che lascerà più lacrime che risate. Un finale amaro, ma giusto. Il tempo è passato inesorabile, ha travolto praticamente tutti. Il povero Sandro Molino nei suoi pochi momenti lucidi riuscirà a perdonare sua moglie e il figlio Altiero. Ventotene si stringe attorno alla sua morte e ai suoi invincibili ideali. Molino muore accanto a suo figlio Altiero, che ha tentato. Triste destino anche per Luciana, che non è riuscita a superare il trauma della morte del suo amato Ruggero. Così, in una dolce mattina d’estate decide di annegare in mare cospargendosi con le ceneri del marito. Il triste avvenimento avviene davanti agli occhi della sorella Marisa, che ha osservato la tragica scena dalla finestra della guardia medica, dove era ricoverato Pierluigi.

Un altro Ferragosto finale spiegazione: nessuno si salva dall’infelicità di Ventotene

Ennesima beffa anche per Sabrina, ora chiamata da tutti Sabry, per via del suo gran risvolto sui social. La sua figura è oppressa da Cesare, un social media manager esperto, ma interessato soltanto ai follower e ai proventi del suo lavoro. Alla fine, Sabrina e Cesare si sposano, ma entrambi sono consapevoli fin da subito dell’errore commesso. Poco prima delle nozze, Sabry ha incontrato magicamente il suo vecchio amore Ivan e da lì ha capito veramente chi amava. Cesare rivede l’ex moglie Daniela con suo figlio, promettendole una relazione extraconiugale. Sabry scopre il tradimento e tronca il matrimonio. Neanche nel sequel Sabrina ha ottenuto giustizia in amore. Lo stesso vale per Marisa che ha incontrato segretamente Roberto, ma senza concludere niente. La storia finisce con Molino che riabbraccia i suoi vecchi compagni verso il sogno di una nuova libertà per l’Italia.

Un altro Ferragosto recensione

Come finisce Un altro Ferragosto

Gran parte del cast del film originale è tornato a ricoprire i rispettivi ruoli. Ma clamorosamente è stata esclusa Vanessa Marini, l’interprete di Sabrina. Da qui è nato un caso tra il regista e l’attrice (leggi qui). Il migliore, a nostro parere, è Vinicio Marchioni che ha incarnato con originalità l’eredità di Ennio Fantastichini, interpretando un uomo orientato a destra, ma con un’ottica 2.0. Avremmo voluto vedere un destino migliore per Sabrina, magari con il suo amato Ivan, ma a malapena c’è stata solo una scena tra i due. Lo stesso vale per Marisa e Roberto, una coppia che ha fatto sognare in tanti, ma che purtroppo anche nel sequel non si è concretizzata. Solo qualche occhiata e un lungo dialogo, che meritava un esito migliore.

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