Clara Petacci storia vera: causa morte, marito e figli, come è morta l’amante di Mussolini

Blog di Alberto Fuschi

Clara Petacci causa morte

Clara Petacci storia vera, come è morta l’amante di Mussolini

Clara Petacci causa morte

Clara Petacci, detta Claretta, è stata l’amante di Benito Mussolini. Donna intelligente e acuta, lucida e spietata, sa leggere nelle pieghe degli eventi, meglio di tanti politici e gerarchi. Da giovane è stata sacrificata dalla famiglia, che l’ha spinta nelle braccia del Duce per fare una scalata sociale. Nella fiction La Lunga Notte è interpretata da Martina Stella. Chi era Clara Petacci, chi era sua marito e i suoi figli e come è morta. La storia vera.

Clara Petacci causa morte

Clara Petacci è morta il 28 aprile 1945 a Giulino di Mezzegra, insieme a Benito Mussolini e ad altri gerarchi fascisti, per mano dei partigiani comandati da Walter Audisio. Secondo alcune fonti, la Petacci fu anche vittima di violenze e sevizie prima di essere fucilata, ma non ci sono prove certe in merito. I suoi resti furono portati a Milano, dove furono appesi a testa in giù a piazzale Loreto, insieme a quelli di Mussolini e degli altri cadaveri.

Clara Petacci marito e figli

Clara Petacci si è sposata nel 1934 con Riccardo Federici, un sottotenente della Regia Aeronautica. Tuttavia, la Petacci si allontanò presto dal marito per dedicarsi alla sua relazione con Benito Mussolini, da cui si separò definitivamente nel 1936. Federici rimase comunque legato alla Petacci e alla sua famiglia, e fu anche coinvolto nella fuga verso il Nord con Mussolini nel 1945. Dopo la morte della Petacci, Federici si risposò e morì nel 1972.

Clara Petacci storia vera, biografia e genitori

Data di nascita: Clara Petacci è nata il 28 febbraio 1912 a Roma. I suoi genitori sono Francesco Saverio Petacci, un medico dei Sacri Palazzi Apostolici e Giuseppina Persichetti. Non aveva origini nobili e divenne nota per essere la compagna e amante di Benito Mussolini. È divisa tra una forma di assoggettamento alla volontà materna e un amore reale per il Duce, di cui subisce il fascino e il potere. Ha una sensualità aggressiva, spregiudicata che usa con abilità per manipolare gli uomini soprattutto il suo “Ben”, con il quale condividerà il tragico destino.

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