Bocche inutili storia vera del film: Ester e le donne sopravvissute al rastrellamento del Ghetto

Blog di Alberto Fuschi

Bocche inutili storia vera del film

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Bocche inutili storia vera ? Il film di Claudio Uberti è uscito in edizione limitata, in collaborazione con Rai Cinema e in prima tv su Rai 5. La pellicola è impreziosita dalle musiche originali di Andrea Guerra, che ha conquistato il premio di miglior compositore agli European Film Awards, in aggiunta a una nomination ai Golden Globes e ai Grammy. Si racconta la storia di Ester, impersonata dall’attrice Margot Sikabonyi, una donna scampata dal rastrellamento del Ghetto. A cosa si ispira il film Bocche inutili. Ecco tutte le curiosità, il significato e le origini del film.

Bocche inutili storia vera: il rastrellamento del Ghetto

Nel film Bocche Inutili tutto si incentra sul personaggio di Ester, una giovane donna scampata dal rastrellamento del ghetto di Roma. Ester ha origini ebree e ha 40 anni. Viene inviata al campo di Fossoli dove stringe amicizia con Ada. Evitato il convoglio verso Auschwitz, ad Ester resta un’ultima, ardua missione, ovvero salvare il bambino che ha scoperto di aspettare. Il regista Uberti ha spiegato che Bocche Inutili è un racconto sugli anni più bui della nostra Storia, sulla femminilità negata e la resistenza delle donne. Bocche Inutili è tratto dalla storia vera, o più storie vere riprese da testimonianze reali e documentate, di donne sopravvissute all’Olocausto.

Bocche inutili storia vera, il vero campo di concentramento

Non a caso il film è stato distribuito il 25 aprile, data in cui si ricorda l’anniversario della Festa della Liberazione. Anche il luogo è assolutamente reale (scopri tutte le riprese): il campo di prigionia di Fossoli in Emilia Romagna (frazione di Carpi) allestito nel 1942 dagli Italiani e oggi Museo Monumento

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