Quello che veramente importa storia vera, Alec Bailey e Raymond Heacock esistono nella realtà ?

Blog di Alberto Fuschi

Quello che veramente importa storia vera

Quello che veramente importa storia vera del film

Quello che veramente importa storia vera

Quello che veramente importa storia vera ? Il film 2017 “The Healer” diretto da Paco Arango mette al centro l’arte che si presta all’umanità in maniera disarmante. Un veicolo e strumento d’espressione tra i più immediati, in cui il cinema prova a essere traino altrettanto repentino di una missione benefica che ha saputo conquistare le platee di Spagna, America Latina e Centro America. Il protagonista è Alec, che nel giorno del suo trentesimo compleanno viene a sapere di appartenere ad una famiglia Heacock della Nuova Scozia che possiede il dono della guarigione. È un dono che non è destinato a tutti, ma inizialmente lui lo rifiuta. Un racconto magico, ma a cosa si ispira nella realtà ? Quello che veramente importa è tratto da una storia vera o è solamente un’invenzione degli autori ? Ecco tutte le curiosità su questo film.

Quello che veramente importa storia vera, Alec Bailey e Raymond Heacock esistono nella realtà ?

Quello che veramente importa è un racconto fatto di speranza, ma anche di azioni concrete. L’idea nasce dal regista Paco Arango che cominciò a fare assistenza ai bambini malati di cancro. Fonda un’associazione in Spagna che si chiama “Fondo Aldina” ispirata al nome di una delle sue serie tv. La struttura si trova ad Ashford negli Stati Uniti. I personaggi Alec Bailey e Raymond Heacock sono stati ideati esclusivamente da Arango come promotori di questo progetto. Dunque, il famoso “dono” del film è stato immaginato dagli autori.

Quello che veramente importa storia vera: Paul Newman ha ispirato il film

Quello che veramente importa storia vera, Alec Bailey e Raymond Heacock esistono nella realtà ? - Spettacolo Italiano

Quello che veramente importa è stato dedicato a Paul Newman, attore che lanciò una rete mondiale di nome “Serious Fun Children’s Newtwork” camp gratuito per tutti i bambini malati. Durante i titoli di coda, vengono mostrate scene girate in vari campi della comunità globale gestiti dalla sua associazione. L’intero ricavato della pellicola, che ammonta a 10 milioni di dollari, va a sostenere programmi di Terapia Ricreativa per bambini affetti da patologie gravi o croniche. Il regista, Paco Arango, ha già anteposto il fine benefico a ogni mira personale anche con un precedente film “Maktub”, servito a finanziare un centro spagnolo per il trapianto di midollo osseo.

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