Il Bambino Nascosto storia vera, a cosa si è ispirato per il film: il messaggio di speranza del regista Andò

Blog di Alberto Fuschi

Il Bambino Nascosto storia vera

Il Bambino Nascosto storia vera del film

Il Bambino Nascosto storia vera

Il Bambino Nascosto storia vera ? Il film diretto nel 2021 da Roberto Andò è incentrato sulla storia del professore Gabriele Santoro detto Il Maestro che insegna in un Conservatorio di Napoli e del piccolo Ciro, un ragazzino figlio di uno dei camorristi vicini di casa. Santoro si ritrova quindi ad accudire Ciro che è sfuggito da una pericolosa rete criminale che in un giorno o nell’altro l’avrebbe coinvolto in una strada senza uscita. Il Bambino è tratto da storia vera ? Ecco cosa rispondono gli autori.

Il Bambino Nascosto storia vera ? Chi è Gabriele Santoro

Nel film Il Bambino Nascosto Gabriele Santoro è un professore di pianoforte al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Il Maestro vive nel quartiere popolare di Forcella. Quando una mattina il postino citofona per la consegna di un pacco, Gabriele si sta radendo la barba e, aperta la porta, si reca in bagno a sciacquarsi il viso. In quei pochi minuti che intercorrono tra l’arrivo del corriere e il ritorno in bagno dell’insegnate, un bambino riesce a insinuarsi nell’appartamento attraverso la porta aperta e si nasconde al suo interno. Il regista Roberto Andò svela le origini del film «Mi è venuta in mente questa immagine: un bambino che attraversa una porta e incontra una persona solitaria con la quale poter creare una sorta di zona franca, un luogo sicuro nel quale rifugiarsi per fuggire dal suo mondo pericoloso».

Il Bambino Nascosto storia vera ? A cosa si è ispirato per il film

Roberto Andò svela le curiosità del suo film, che non si ispira direttamente a una storia vera, ma più che altro è una speranza per porre fine al sistema camorristico che coinvolge fin troppi ragazzi nel territorio napoletano «Si sente spesso parlare degli episodi di violenza eclatante, ma la violenza è ormai radicata nella quotidianità della nostra società. Le istituzioni non sono in grado di intervenire in maniera rapida su situazioni come quella che raccontiamo nel film, sempre più spesso i bambini sono costretti a entrare nel mondo criminale soltanto per provare a loro stessi che esistono. Gabriele diventa un eroe involontario, disposto a tutto pur di difendere il piccolo Ciro». E infine aggiunge «Mi piace pensare che la nostra è una storia mossa da un’eccedenza di amore di fronte alle rigide regole di una società ormai allo sbando».

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