Non ci Resta che il Crimine La Serie storia vera, a cosa si ispirano i personaggi e la serie tv

Blog di Alberto Fuschi

Non ci Resta che il Crimine La Serie storia vera

Non ci Resta che il Crimine La Serie storia vera ?

Non ci Resta che il Crimine La Serie storia vera

Non ci Resta che il Crimine La Serie storia vera ? Dopo aver ispirato la trilogia al cinema (C’era una volta il crimine, Non ci resta che il crimine, Ritorno al Crimine) l’opera diventa una fiction per Sky. Rivedremo ancora una volta il trio dei protagonisti, Giuseppe, Claudio e Moreno interpretati rispettivamente da Gianmarco Tognazzi, Giampaolo Morelli e Marco Giallini coinvolti nell’ennesimo salto nel tempo. A parte questo dettaglio, non si direbbe che le storie proposte nei precedenti capitoli siano solamente di fantasia. Spesso la “banda” è stata catapultata in epoche precise, fatti e personaggi realmente accaduti. Succederà lo stesso anche nella serie tv ?

Non ci Resta che il Crimine La Serie storia vera, differenze tra film e serie tv

Nella trilogia i protagonisti del film si sono imbattuti in diversi periodi storici. Nel primo capitolo “Non ci resta che il crimine” Moreno, Sebastiano e Giuseppe sono finiti nel 1982 nel bel mezzo della Coppa del Mondo di calcio in Spagna. Qui hanno incontrato la Banda della Magliana guidata da Renatino, detto Er Dandi, personaggio realmente esistito e proposto anche in Romanzo Criminale La Serie. Nel capitolo successivo Ritorno al Crimine i protagonisti sono sempre nelle mani di Renatino. E infine, nell’ultimo capitolo cinematografico C’era una volta il crimine li ritroveremo nel 1943 in piena Seconda Guerra Mondiale.

Non ci Resta che il Crimine La Serie storia vera, a cosa si ispira la serie tv

Non ci Resta che il Crimine La Serie è tratto da una storia vera, o meglio da quello che è realmente accaduto in quegli anni. Tutto comincia negli anni Settanta tra gli ambienti della sinistra giovanile e delle contestazioni studentesche e quelli della destra eversiva del Golpe Borghese. Non mancheranno i temi caldi di quell’epoca come la partita Italia-Germania 4-3, ma anche la legge sull’aborto e il divorzio.

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