Il momento di uccidere storia vera del film: Carl Lee Hailey e Jake Tyler Brigance a chi si ispirano nella realtà

Blog di Alberto Fuschi

Il momento di uccidere storia vera

Il momento di uccidere storia vera del film

Il momento di uccidere storia vera

Il momento di uccidere storia vera ? Il film 1996 diretto da Joel Schumacher è un true crime basato sull’omonimo romanzo “A Time to Kill” scritto da John Grishman. Hanno sposato questo progetto attori del calibro di Sandra Bullock, Matthew McConaughey, Samuel L. Jackson e Kevin Spacey. Si parla del caso giudiziario di Carl Lee Hailey e di sua figlia Tonia stuprata da due bianchi razzisti Billy Ray Cobb e James Louis ‘Pete’ Willard. Dopo la pena lieve inflitta ai due malviventi, Carl Lee decide di uccidere Billy e James a colpi di mitragliatrici. Seguirà una condanna per Carl Lee che verrà sostenuto dall’abile avvocato Jake Tyler Brigance. Il momento di uccidere è basato su un fatto di cronaca realmente accaduto ? Ecco di cosa si tratta.

Il momento di uccidere storia vera, di cosa parla il film

Nel 1990 nel Mississippi, l’afroamericano Carl Lee uccide a colpi di fucile i responsabili dello stupro di sua figlia di dieci anni: due razzisti rampolli di una ricca famiglia. L’avvocato Jake Brigance, aiutato dalla studentessa di legge Ellen Roark, inizia una battaglia legale a difesa di Lee, nel tentativo di fare chiarezza e giustizia. Intanto il Ku Klux Klan non sta a guardare e inizia a minacciare chiunque tenti di difendere Carl Lee.

Il momento di uccidere storia vera di Carl Lee Hailey e Jake Tyler Brigance

Il momento di uccidere è tratto una storia vera, anche se i personaggi protagonisti hanno un nome diverso. Quando John Grisham (autore del libro) lavorava come avvocato, prima di diventare uno scrittore di successo, è stato un testimone oculare nel 1984 dello stupro ad opera di Willie James Harris e il suo complice (nel film sono Billy Ray Cobb e James Louis ‘Pete’ Willard). Gli uomini entrarono in una fattoria desolata, violentando brutalmente due sorelle di 12 e 16 anni. Lo scrittore, allo stesso modo del protagonista del film, ha provato un forte senso di vendetta. Era favorevole alla pena di morte. I due uomini sono stati condannati al carcere duro.

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