Un’Estate Fa recensione serie tv: un mistery drama che si affida troppo alla nostalgia degli Anni ’90

Un'Estate Fa recensione serie tv

Un’Estate Fa recensione serie tv

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Un’Estate Fa è la nuova serie tv proposta su Sky Atlantic ad autunno 2023. Tanti volti della serialità italiana hanno sposato il progetto della nota emittente privata. Da sempre Sky ha proposto prodotti di qualità, alcuni dei quali hanno segnato la storia della fiction italiana, solo per citarne alcuni Gomorra La Serie e Romanzo Criminale. Debutta nella rete privata Lino Guanciale. Filippo Scotti nei panni della versione giovane di Elio. Paolo Pierobon è l’ispettore Zancan che indaga sulla vicenda della scomparsa di Arianna, tema principale di tutta la storia. Continua a leggere: Un’Estate Fa recensione di Spettacolo Italiano.

Un’Estate Fa recensione, di cosa parla la serie tv

Elio è un uomo di 50 anni che viene improvvisamente proiettato nel passato quando il corpo senza vita di Arianna viene scoperto dalla polizia. Il racconto inizia dall’estate del 1990, quando Elio e Arianna, insieme ad un gruppo di amici, partono per un viaggio in campeggio in Puglia. Questa scoperta riaccende i ricordi di Elio, che si ritrova a dover ricostruire gli eventi di quella estate e la scomparsa della sua amica. Le linee temporali tra passato e presente si intrecciano continuamente, sollevando il dubbio: Elio potrebbe essere l’assassino di Arianna o un inconsapevole testimone dell’evento tragico.

Un’Estate Fa recensione, un thriller che gioca sulla nostalgia italiana

La fiction Un’Estate Fa si avvale della sempre più diffusa tecnica del flashback per raccontare dettagliatamente i fatti del passato del protagonista. Dunque, nulla di innovativo in questo senso. Le indagini sulla scomparsa di Arianna offrono numerosi dettagli in un tipico giallo italiano lento e ragionato. Chi non è appassionato a questo genere potrebbe annoiarsi. Resta la curiosità sulla scoperta del vero colpevole che quasi sicuramente non sarà quello annunciato. Aspettiamoci dunque un piccolo colpo di scena nel finale. I ritmi blandi del racconto vengono ravvivati dai pezzi cult degli Anni 90 e dalla nostalgia di quel tempo ormai lontano.

Un’Estate Fa recensione, voto finale

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Sarà un caso, ma in questa serie riviviamo quasi tutte le storie dei personaggi di Lino Guanciale interpretati nella sua carriera. La tecnica del flashback e i miracolosi anni Novanta di Noi La Serie, il ruolo di avvocato interpretato per la terza volta dopo Che Dio ci Aiuti e Non dirlo al mio capo, il lato mistery de La Porta Rossa, la cupezza di Luca di Sopravvissuti La Serie che si intravede anche negli occhi di Elio. Guanciale è riuscito comunque a dare un’identità precisa a questo nuovo personaggio. L’attore abruzzese si alterna con Filippo Scotti, il pupillo di Paolo Sorrentino. Francamente risulta più coinvolgente la parte adulta di Elio. La presenza della brava Claudia Pandolfi si avverte molto poco, ma non per suoi demeriti. Nota di merito a Paolo Pierobon, l’ex Filippo De Silva di Squadra Antimafia, che ricopre con grande stile il ruolo di ispettore serio e scrupoloso.

UN’ESTATE FA VOTO: 6.5 ✪✪✪✪✪✪✩✩✩✩

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