Imma Tataranni 3 recensione terza stagione: lo Sceriffo di Matera non delude

Blog di Alberto Fuschi

Imma Tataranni 3 recensione

Imma Tataranni 3 recensione terza stagione

Imma Tataranni 3 recensione

Torna Imma Tataranni 3 la prima fiction che ha aperto la lunga stagione seriale di Rai 1. La brava Vanessa Scalera indossa nuovamente i panni del Sostituto Procuratore Imma Tataranni, personaggio ispirato dai romanzi di Mariolina Venezia. Accanto a lei, Massimiliano Gallo (Pietro) e Alessio Lapice (Calogiuri) sopravvissuto miracolosamente all’attentato dell’ultima puntata della seconda stagione. Il cast principale si completa con Barbara Ronchi (Diana) e Carlo Buccirosso (Alessandro). Gianni Morandi, presente nell’episodio 1, ha regalato un tocco di classe entrando in punta di piedi, senza scalfire minimamente tutta la delicata struttura del racconto. Continua a leggere: Imma Tataranni 3 recensione di Spettacolo Italiano.

Imma Tataranni 3 recensione

Imma Tataranni è sempre più una certezza in questa nuova era del poliziesco all’italiana. Perché ha unito e continua ad unire lo spirito della commedia sentimentale con un giusto stacco dalla lunga e articolata parentesi gialla. Non raggiungerà mai il dono della sintesi del soft-crime del Maresciallo Rocca o di Don Matteo, ma per chi è davvero appassionato al vecchio stile di Montalbano non rimarrà deluso dalla profondità del racconto.

Imma Tataranni 3 recensione e voto

Matera è come sempre la protagonista sottointesa. Una Matera fantasy ci verrebbe da dire, perché è tutto così meravigliosamente inverosimile. Una città ricca di cultura e di fascino che pullula inspiegabilmente di assassini. Più colpevoli che sassi, ma è questo è il segreto del successo. L’universo Tataranni è intrigante, quasi come in un videogame. Nessuno vuole smettere di esplorarlo.

IMMA TATARANNI 3 VOTO 8.5/10

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