L’ufficiale e la spia storia vera di Alfred Dreyfus e Georges Picquart, da cosa è tratto il film

Blog di Alberto Fuschi

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L'ufficiale e la spia storia vera

L’ufficiale e la spia storia vera, da cosa è tratto il film

L'ufficiale e la spia storia vera

L’ufficiale e la spia storia vera ? Il film di Roman Polanski, conosciuto anche con il titolo internazionale J’Accuse, è stato presentato a Venezia 76 e ha vinto il Gran Premio della Giuria. Il protagonista Georges Picquart interpreta il Tenente Colonnello Marie-Georges Picquart, l’unico che proverà a credere all’innocenza di Alfred Dreyfus militare francese di origine ebraica accusato di alto tradimento. Da cosa è tratto il film e chi erano Alfred Dreyfus e Geoges Picquart nella realtà ?

L’ufficiale e la spia storia vera, di cosa parla il film

L’ufficiale e la spia è tratto dalla storia vera del cosiddetto affare Dreyfus, il conflitto politico e sociale più grande della storia della Terza Repubblica. Una accusa diretta rivolta nei confronti di Alfred Dreyfus, capitano di origine ebraica, che avrebbe fornito delle informazioni preziose all’esercito tedesco. La Francia si spaccò a metà su questo caso. L’ufficiale Georges Picquart, che era stato superiore di Dreyfus, da nuovo capo dei servizi segreti francesi cerca di difendere Dreyfus. Lo stesso Picquart verrà condannato in prigione e sollevato dall’incarico. Il giornalista Zola pubblicò il famoso articolo con il titolo J’accuse che denunciava l’innocenza di Dreyfus. Purtroppo, anche Zola fu condannato per diffamazione a un anno di carcere.

L’ufficiale e la spia storia vera, Alfred Dreyfus che fine ha fatto

La condanna su Dreydus è stata un grande errore giudiziario. Nel processo sono state falsificate anche le prove. La stampa francese non ha mai perdonato il capitano Dreyfus. Soltanto nel 1899, attraverso un compromesso politico, Dreyfus fu giustamente graziato e liberato. Tornerà in esercito nel 1906, dopo venti anni di riabilitazione fisica e mentale. Anche Picquart fu liberato dopo 60 giorni di reclusione in una fortezza. Alla fine, il vero traditore era il Maggiore Ferdinand Walsin Esterhazy.

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