Sister Act storia vera, Deloris Van Cartier chi è Suor Maria Claretta, è esistita davvero

Sister Act storia vera di Deloris Van Cartier

Sister Act storia vera, da cosa è tratto e a chi si ispira il film

Sister Act storia vera di Deloris Van Cartier

Sister Act storia vera ? Parliamo sicuramente di uno dei film più noti nella storia del cinema con protagonista la straordinaria Whoopi Goldberg. La storia del film è ben nota a tutti. La cantante Deloris Van Cartier, dopo aver assistito casualmente ad un omicidio, da parte del suo compagno Vince, fuggirà in un Convento diventando la finta Suor Maria Claretta. Dopo numerosi equivoci, Deloris diventare una cantante “suora” prodigio non svestendosi mai dei panni religiosi, che in qualche modo l’hanno protetta dalla morte. Detta così, può sembrare quasi una favola e invece Sister Act è tratto da una storia vera che ha creato non poche polemiche. Ecco chi è veramente Deloris Van Cartier, in arte Suor Maria Claretta.

Sister Act storia vera Deloris Van Cartier chi è Suor Maria Claretta

Sister Act è tratto da una storia vera e soprattutto da un’incredibile causa giudiziaria. La vera protagonista della storia ha rivendicato i diritti del personaggio interpretato da Whoopi Goldberg. La vera Deloris Van Cartier, in arte Suor Maria Claretta, è in realtà Delois Blakely, conosciuta anche come La Regina Madre Blakely. Ella è infatti un’attivista, ex suora cattolica americana e leader religiosa panafricanista. Secondo le sue tesi, rappresneta 55 milioni di africani.

Sister Act storia vera della causa con la “vera” Deloris Van Cartier

Perché la signora Blakeli si rivede in Deloris Van Cartier ? Blakely è un ex suora che ha intentato una causa contro la Walt Disney Company e la Sony Pictures sostenendo che la sua vita era basata per il film Sister Act del 1992. In fondo, raccontò la sua storia in esclusiva all’Hollywood Reporter sperando che qualcuno potesse portarla sul grande accaduto. E questo è accaduto e il successo del film ha superato ogni confine immaginabile. La Blakeli ha portato in tribunale la Disney con questi motivi: inadempienza contrattuale, appropriazione indebita di immagine e arricchimento senza causa. Blakely ha chiesto 1 miliardo di dollari alla Disney, ma ha perso la causa perché la Corte Suprema di New York non le ha riconosciuto alcun diritto.

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