William O’Neal infiltrato: età, causa morte, che fine ha fatto, come è morto (storia vera)

William O'Neal storia vera infiltrato

William O’Neal storia vera dell’infiltrato dei Panthers

William O'Neal storia vera infiltrato

William O’Neal è il protagonista che ha ispirato la storia vera del film Judas and the Black Messias. Il suo ruolo è interpretato dall’attore LaKeith Stanfield, candidato a un premio Oscar come miglior attore non protagonista. Chi è stato veramente William O’Neal ? Ecco la sua storia vera.

William O’Neal età e biografia

William O’Neal, nato a Chicago il 9 aprile 1949, cresce nella sua città da malvivente. A 18 anni è stato arrestato dall’agente FBI Roy Martin Mitchell dopo il furto di un auto in Michigan. L’FBI offre un accordo al giovane criminale: dovrà diventare un infiltrato del movimento della Pantera Nera coordinato da Fred Hampton. In cambio avrà uno stipendio mensile e la cancellazione del reato.

William O’Neal e Fred Hampton

O’Neal conquista la fiducia di Hampton che gli assegna il ruolo di capo della sicurezza della Pantera Nera. In questo modo ha accesso a tutti i luoghi sensibili del nuovo movimento. Dopo la lezione con i Panthers, O’Neal prepara la cena per tutti i membri iscritti, compreso Hampton. O’Neal infilò del secobarbital nel bicchiere di Hampton per farlo addormentare durante l’imminente incursione della polizia. L’FBI irrompe nell’abitazione e uccide tutti i componenti del gruppo. Hampton muore con due colpi di pistola alla tempia. Naturalmente, durante il blitz O’Neal è assente (in accordo con l’FBI che gli riconoscerà una somma di denaro e l’annullamento del reato).

William O’Neal causa morte, come è morto l’infiltrato

Dopo la distruzione delle Pantere Nere, O’Neal e sua moglie si trasferiscono in California con un programma federale di protezione dei testimoni. Si chiama con il falso nome di William Hart. Deluso e pieno di sensi di colpa, O’Neal si suicida gettandosi nel traffico stradale il 15 gennaio 1990. L’anno precedente fu intervistato per Eyes on the Prize. La sua morte fu dichiarata suicidio, anche se la moglie di O’Neal negò questo fatto.

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