Il Giudice Meschino storia vera, chi è Alberto Lenzi giudice

Blog di Alberto Fuschi

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Il Giudice Meschino storia vera

Il Giudice Meschino storia vera ?

Il Giudice Meschino storia vera
Il Giudice Meschino storia vera

Stasera su Rai 1 torna in replica Il Giudice Meschino miniserie diretta da Carlo Carlei convertita in un film unico. Protagonisti Luca Zingaretti e Luisa Ranieri rispettivamente nei panni del giudice Alberto Lenzi e il maresciallo Marina Rossi. Chi sono in realtà questi personaggi basati sul romanzo di Mimmo Gangemi. Il Giudice Meschino è una storia vera ?

Il Giudice Meschino storia vera del film

Il Giudice Meschino racconta la storia di Alberto Lenzi, Pubblico Ministero di Reggio Calabria cinico, indolente, separato dalla moglie, con un figlio di 8 anni di nome Enrico, che sente per lo più come un peso, ha una relazione clandestina con Marina, maresciallo dei carabinieri che lavora con lui. Resta sconvolto dall’uccisione in un agguato di un amico e collega, ritrova la forza interiore per lottare al servizio della giustizia e della verità.

Il film tv è tratto dall’omonimo romanzo di Mimmo Gangemi edito da Einaudi nel 2009. Il fatto di cronaca si ispira alla violenza della ‘ndrangheta organizzazione criminale originaria della Calabria. A capo ci sono i fratelli Francesco e Antonio Manto che hanno ordinato l’omicidio del Pm Maremmi che stava indagando sul traffico di rifiuti tossici tra Italia e Germania.

Alberto Lenzi giudice, chi è il protagonista interpretato da Luca Zingaretti

Seppur ispirati a fatti reali, come ad esempio il traffico di rifiuti tossici (una grande specialità della ‘ndragheta e le cosche mafiose) e i rapporti internazionali tra boss ndranghetisti e paesi esteri come la Germania, il giudice Alberto Lenzi non è mai esistito, così come il resto dei personaggi della serie, a partire dal maresciallo Marina Rossi (interpretata da Luisa Ranieri) fino al giudice Maremmi. Tuttavia, la figura di Alberto Lenzi vuole lanciare un messaggio forte e chiaro alle vittime di mafia che subiscono ingiustizie.

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