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Viola come il Mare ascolti tv e recensione: perché la fiction con Can Yaman e Francesca Chillemi non è stata un flop

Viola come il Mare ascolti tv e recensione

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Viola Vitale e Francesco Demir salutano il pubblico il Canale 5. Non sarà un addio, ma soltanto un arrivederci. Oggi vi spieghiamo perché la fiction con Can Yaman e Francesca Chillemi non è stata un flop, al contrario di alcune critiche fin troppo ingenerose. Lux Vide ha accettato la scommessa affrontando a testa alta il seguitissimo programma del venerdì sera di Rai 1“Tale e Quale Show”. Mediaset ha giocato questa carta rischiosa soltanto con “Rosy Abate La Serie” ottenendo buoni risultati nel testa e testa. E possiamo dire lo stesso per gli ascolti tv di “Viola come il mare”. 

Viola come il mare perché la fiction con Can Yaman e Francesca Chillemi non è stata un flop ?

È vero, tutte le serate sono state vinte dallo show di Conti, ma considerando gli ultimi dati auditel l’azienda non può lamentarsi. Un inizio straordinario con 3 milioni e mezzo di telespettatori, poi la discesa al 17% e infine l’assestamento al 16,8% pari a 2,7 milioni raggiunti alla fine. La serie di Canale 5 ha tenuto botta conquistando, tra l’altro, risultati eccezionali nel pubblico giovane (fascia compresa 15-35 anni) con una media che oscilla dal 22 al 25% di share. Tra i tanti commenti positivi, non sono mancati ovviamente i giudizi negativi. 

Da una parte troviamo chi non ha apprezzato il prodotto, ed è più che legittimo essendosi giustamente libera scelta in tv. Dall’altra, però, troviamo i soliti tifosi radicali dell’azienda concorrente che non hanno guardato nemmeno mezza puntata. Quindi, possiamo dire con certezza, che per alcuni di loro la valutazione nasce da un pregiudizio. Nella realtà dei fatti, Lux Vide ha ribadito gli ottimi rapporti sia con Rai che con Mediaset, dove ha realizzato altre serie di buon successo come “Buongiorno Mamma” e “L’Isola di Pietro”. Va fatto notare, inoltre, che il supporto verso questa serie è arrivato puntualmente anche da colleghi attori che lavorano stabilmente in Rai. Perciò è piuttosto banale ridurre tutto questo in una lotta da quartiere.

Detto questo, “Viola come il mare” non avrà mai lo share di Montalbano, ma tra gli altri pregi ha raggiunto un qualcosa di unico e irripetibile. Parliamo ovviamente del riscontro impressionante sui social. Nessuna fiction recente ha mai raggiunto interazioni così alte. Tutto è nato già dalle riprese con l’hashtag #violacomeilmare costantemente in tendenza. In ogni puntata, lo stesso hashtag registra dai +50.000 agli oltre +100.000 Tweet con un primato indiscusso nel trending topic, senza contare le tendenze correlate verso i nomi degli attori e dei personaggi. Su TikTok lo stesso hashtag vanta milioni di visual, mentre su Instagram ha superato i 320mila post. 

Il carro trainante della potenza social è guidato dalle numerose fanpage su Can Yaman. Grazie a ciò, la serie tv ha ottenuto una visibilità internazionale. Dalla Turchia, paese di origine di Yaman, a tutto il Sud America fino alla maggior parte dei paesi europei. Le puntate della prima stagione hanno registrato 10 milioni di visualizzazioni sulla piattaforma Mediaset Infinity, un dato che è destinato a non fermarsi. Un altro fattore, che può sembrare banale, ma non lo è affatto, è quello del merchandising. Soltanto le serie tv più popolari “hanno il diritto” alla creazione di gadget. Fin da subito, è stato venduto con grande successo il calendario con i protagonisti. 

Nei prossimi mesi Francesca Chillemi e Can Yaman, insieme all’affiatatissimo cast, torneranno a registrare i nuovi episodi per le vie di Palermo. I fan hanno letteralmente sommerso di affetto gli attori durante le riprese con foto, appostamenti e filmati in ogni angolo della città. Un’altra rarissima eccezione che si verificò soltanto in grandi serie di successo come “Squadra Antimafia”. 

Con questo epilogo, ricco di spunti da approfondire, ne vedremo delle belle. In fondo, è proprio la leggerezza il vero punto di forza della storia “colorata” tra Viola Vitale e Francesco Demir.

Blog di Alberto Fuschi

Giornalista iscritto presso l'Ordine Nazionale dei Giornalisti. Blog Magazine: Piper Spettacolo Italiano