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Altrimenti ci Arrabbiamo 2022 incassi, recensione e commenti sul remake con Edoardo Pesce e Alessandro Roia

Altrimenti ci arrabbiamo 2022 incassi, recensione e commenti sul remake

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È uscito ieri nelle sale italiane il reboot di “Altrimenti ci Arrabbiamo” firmato da YouNuts e tratto dall’omonimo titolo del 1972 di Marcello Fondato con protagonisti Bud Spencer e Terence Hill. Qui troviamo invece Edoardo Pesce e Alessandro Roia nei panni di Carezza e Sorriso. Christian De Sica, invece, ha ricoperto il ruolo di Torsillo, mentre Alessandra Mastronardi ha interpretato la protagonista femminile Miriam. La colonna sonora è firmata da Federico Zampaglione che ha remixato il celebre pezzo “Dune Buggy”. Gli incassi di Altrimenti ci arrabbiamo 2022 sono già deludenti all’esordio. Nel primo giorno di uscita la pellicola ha registrato 9.800 euro con appena 1.400 presenze, classificandosi al nono posto e per pochissimo fuori dalla top ten del Box Office italiano, che sta vivendo il momento più difficile della sua storia. Di seguito, alcuni commenti e una piccola recensione.

Altrimenti ci arrabbiamo 2022 commenti e recensione remake

C’era da aspettarselo, il reboot/remake di Altrimenti ci Arrabbiamo è nato sotto una cattiva stella. Il pubblico affezionato al capolavoro intoccabile del 1972 non ha perdonato l’idea azzardata di “rispolverare” il film di Bud Spencer e Terence Hill. Difficile trovare un feedback positivo, fin dal primo trailer sono piovuti per la maggior parte numerosi commenti negativi. Dai pregiudizi passiamo alla valutazione finale. Purtroppo, Pesce e Roia non sono riusciti minimamente a reincarnare o almeno a ricordare i mostri sacri del cinema italiano, va premiato però il loro coraggio. Alessandra Mastronardi, fin troppo abituata ai ruoli di brava ragazza, è risultata poco credibile nella nuova veste di “cattiva”. L’unico che ha provato a dare un senso alla comicità del film è stato Christian De Sica con battute in vecchio stile che a volte risuonano eccessivamente fuori contesto. 

Resta la nostalgia nel vedere l’unico oggetto originale del film, la mitica Dune Buggy. Per il resto è tutto sbagliato, persino i font da cartone animato cinese e le musiche ricostruite con un tocco horror. Non possiamo dare la colpa soltanto agli attori, consapevoli pure loro di aver perso già in partenza, ma oggi come si può accettare un progetto del genere se a sponsorizzarlo non c’è nemmeno il legittimo protagonista, Terence Hill, che si è rifiutato anche di fare uno spot, un cameo o qualcosa di simile ?

Blog di Alberto Fuschi

Giornalista iscritto presso l'Ordine Nazionale dei Giornalisti. Blog Magazine: Piper Spettacolo Italiano