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Intervista a Manuela Ventura attrice di Lea un nuovo giorno «L’ironia di Favilla mi ha conquistato»

Intervista a Manuela Ventura attrice di Lea un nuovo giorno

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In occasione del finale di stagione in onda stasera su Rai 1, abbiamo intervistato Manuela Ventura interprete di Favilla in “Lea un nuovo giorno” fiction con protagonista Anna Valle. Manuela Ventura è un’attrice versatile, impegnata in teatro, attualmente in tournée nazionale con lo spettacolo Baccanti, cinema e televisione, appassionata ed empatica, ritorna in TV a fianco di Anna Valle, con cui ha già lavorato in passato nella serie di grande successo “Questo nostro amore”, in cui ricoprì splendidamente il ruolo di Teresa. Inoltre per Manuela, la gioia di essere stata diretta nuovamente da Isabella Leoni, regista della terza stagione di Questo nostro amore 80. Leggi la nostra intervista a Manuela Ventura.

Lea un nuovo giorno Manuela Ventura è Favilla

Come ti sei preparata a interpretare il personaggio di Favilla, ti somiglia un pò ? Ti aspettavi il successo di Lea ?
Favilla è un personaggio che mi ha permesso di cambiare veste, grazie all’intuizione di Isabella Leoni che mi ha scelto per questo ruolo. È una delle infermiere dell’ ospedale pediatrico di Ferrara, già dalla prima puntata si presenta con un fare brusco, battute taglienti e indisponente, a volte. Appare più dura di quanto forse in realtà non sia, perché nel corso delle puntate abbiamo visto lati del suo carattere più morbidi e divertenti. In fondo, Favilla ha una dose di ironia e di allegria che condivido con lei caratterialmente, così come il fatto di mostrare la propria personalità un pò alla volta. Il successo di Lea è una bellissima sorpresa che ha dato a tutti noi la gioia per un lavoro fatto con grande passione, con un gruppo, tra cast artistico e troupe tecnica, che è diventato una vera squadra. Sono felice di aver lavorato nuovamente con Isabella Leoni e di avere conosciuto compagne e compagni di lavoro meravigliosi.

Come è stato ritrovare Anna Valle con cui hai lavorato nell’altro grande successo di Rai 1 “Questo nostro amore” ?
È stato intanto ritrovare un’amica. Ci siamo conosciute sul set di questo nostro amore nel 2012. L’incontro sulla scena è diventato incontro anche nella vita, oltre i personaggi. Dunque, questa occasione, per me, è stata una gioia e un piacere innanzi tutto per questo. Inoltre trovo sempre una bella sintonia con Anna sul set, per il suo talento fatto anche di grande generosità e ascolto.

Come spieghi il successo e la “riscoperta” del genere medical che prima di Doc nelle tue mani non ha avuto molta fortuna in Italia ?
Il genere medical ha infinite sfaccettature e dunque per questo è molto avvincente.
Intanto perché la malattia diventa uno degli elementi portanti dell’andamento narrativo e questo permette di creare forti emozioni, di confrontarsi con le paure, il dolore, la gioia di una guarigione, le questioni etiche e morali legate alle scelte umane e lavorative. Poi perché in questo contesto si possono creare e raccontare amori, litigi, competizioni, intrecci. L’ospedale come luogo di lavoro dove nascono forti legami e si mette in gioco la vita personale dei singoli personaggi. Tutto questo contribuisce a rendere questo genere di racconto molto coinvolgente.

Ti da fastidio il paragone di Lea con Doc ?
Assolutamente nessun fastidio. All’inizio era naturale che, senza sapere bene quale fosse la proposta di Lea un nuovo giorno, si facesse un raffronto. Credo però che le differenze siano risultate evidenti, Lea un nuovo giorno è sì ambientato in un ospedale ma più che un medical drama, punta su toni sentimentali, la forza di una storia piena di umanità in cui si intrecciano gioie e paure. È il racconto di una donna che vuole ritornare alla vita, trasformando i traumi del passato in punti di forza per rinascere. Le vicende si svolgono dentro e fuori l’ospedale, i casi dei piccoli pazienti ai quali il pubblico si affeziona. C’è anche una dimensione allegra pur con grandi emozioni.

A questo punto, visto l’ottimo riscontro di ascolti, posso chiederti se è prevista una seconda stagione o almeno ci sono speranze concrete ?
Siamo tutte e tutti molto felici che già dalla prima puntata questa domanda abbia cominciato a circolare, vuol dire che l’aspettativa c’è e in molti vorrebbero una seconda stagione. Ce lo auguriamo soprattutto perché il pubblico ci ha seguito con affetto e gli ascolti sono stati ottimi. Attendiamo prossime notizie e belle sorprese!

Blog di Alberto Fuschi

Giornalista iscritto presso l'Ordine Nazionale dei Giornalisti. Blog Magazine: Piper Spettacolo Italiano