Speravo de morì prima recensione sulla serie tv su Francesco Totti

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Ha esordito con gran successo “Speravo de Morì Prima” la serie tv su Francesco Totti, diretta da Luca Ribuoli. Vi raccontiamo le prime 2 puntate, trasmesse ieri sera su Sky Atlantic e Now.  Leggi la recensione di “Speravo de Morì Prima” di Spettacolo Italiano, il blog di Alberto Fuschi.

Speravo de morì prima recensione di Alberto Fuschi

Speravo de morì prima spezza i pregiudizi che avevamo tutti. Il regista Luca Ribuoli racconta con leggerezza gli ultimi anni di Francesco Totti alla Roma e non solo. Nelle prime 2 puntate non sono mancati flashback e simpatici siparietti sulle sue annate migliori in giallorosso. La serie ruota attorno alla diatriba tra Totti e Spalletti. I confronti e i dialoghi, da considerarsi realmente accaduti, sono curati nei minimi dettagli, così come la colonna sonora collocata sempre al momento giusto. 

Questo è uno dei segreti che rende “Speravo de Morì Prima” un racconto scorrevole, mai banale e che soprattutto non annoia, come spesso accade nelle fiction biografiche. Bravissimi i due protagonisti, Pietro Castellitto e Greta Scarano, in special modo sulla voce più che sull’aspetto, ma non è un’imitazione. Gianmarco Tognazzi, invece, è il migliore nella somiglianza universale con l’allenatore Luciano Spalletti. Senza dimenticare Monica Guerritore e Giorgio Colangeli, nei panni dei genitori di Totti, che rendono la storia del capitano molto più personale ed emotiva. 

Anche se il genere sportivo nel cinema italiano è ancora riservato a un pubblico di nicchia, “Speravo de Morì Prima” può davvero entrare nel cuore di tutti, non essendo esclusivamente una biografia calcistica, ma il racconto di un uomo che ha conquistato, passo per passo, l’affetto di un’intera città.

Speravo de Morì Prima VALUTAZIONE: 8.5/10


Blog di Alberto Fuschi

Giornalista iscritto presso l'Ordine Nazionale dei Giornalisti. Blog Magazine: Piper Spettacolo Italiano