Nadia Toffa l’ultimo post il 1 luglio con il suo cane Totò e il messaggio commovente de Le Iene «Chi ha vissuto come te non perde mai»

L'addio de Le Iene a Nadia Toffa, il suo ultimo post il 1 luglio «Io e Totò unite contro l'afa»

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Nadia Toffa ci ha lasciato questa mattina all’età di 40 anni compiuti soltanto lo scorso 10 giugno. La storica conduttrice de Le Iene era malata da diverso tempo di tumore al cervello. Il mondo dello spettacolo italiano si è unito all’immenso dolore e ha mandato messaggi di affetto elogiando l’indiscutibile coraggio di questa giovane donna. Nadia Toffa ha lottato fino alla fine contro la terribile malattia. Il suo ultimo post risale al 1 luglio dove era in compagnia del suo cane Totò. Lo stesso giorno è stata ricoverata alla Domus Salutis di Brescia, ma già da maggio ha cominciato ad avvertire gravi segni di cedimento sentendosi sempre più debole. La camera ardente verrà allestita al Teatro Santa Chiara di Brescia, in attesa dei funerali del 16 agosto alla Cattedrale della sua città.

Il tuo coraggio è stato e sarà un esempio per tutti.

Alberto Fuschi

Nadia Toffa, il messaggio de Le Iene

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E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI.
Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi.
D’altronde nella vita hai lottato sempre. 
Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa. È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi.
Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi.

Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta… il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente “Il male incurabile” e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio. 
“Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo, – dicevi – che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi”.

E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto.
Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare a essere quelli di sempre. 
Niente per noi sarà più come prima.