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L’ultimo addio a Ugo Gregoretti, l’ironia pungente del cinema italiano, oggi i funerali nella Chiesa degli Artisti

Ugo Gregoretti, l'ultimo addio oggi nella Chiesa degli Artisti di Roma

Regista, attore, giornalista e drammaturgo italiano. L’universo di Ugo Gregoretti non si ferma qui. Lo ricorderemo tutti per la sua spiccata ironia, la sua semplicità nel raccontare il cinema italiano e di costume. Lo sì capì subito con la vittoria del Prix Italia con la sua opera di esordio “La Sicilia del Gattopardo” nel 1960. Gregoretti si gettò subito nella televisione italiana con i suoi lavori più celebri Controfagotto1961, Il Circolo Pickwick 1968Romanzo popolare italiano 1975 e Uova fatali del 1977. La sua carriera cresce a dismisura, Ugo Gregoretti diventa un elemento di spicco della cultura nostrana. Di lì in poi arriverà l’omaggio a Zavattini, il programma televisivo Sottotraccia su Rai 3 (vincitore del Premio Compasso d’Oro).  Tra le opere cinematografiche più rilevanti I nuovi angeli (1962), Omicron, i documentari Apollon, una fabbrica occupata e Contratto rispettivamente del 1969 e del 1971 e il film autobiografico Maggio Musicale uscito nel 1990. Nel 1980 è entrato nel mondo teatrale, dirigendo fino al 1989 la Rassegna Benevento Città-Spettacolo e dal 1985 al 1989 il Teatro Stabile di Torino con oltre 50 spettacoli. Da attore ha esordito in Amore Mio Aiutami regia di Alberto Sordi, il suo ultimo film è stato Buoni a nulla di Gianni De Gregorio, datato 2014. Il suo ultimo film da regista è stato Scossa (2011) e il documentario Io, il tubo e la pizza (2017).

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Oggi, 6 luglio 2019, il popolo italiano saluterà per l’ultima volta l’artista Ugo Gregoretti morto ieri nella sua abitazione a Roma all’età di 88 anni. Alle ore 18 presso la Chiesa degli Artisti di Roma il funerale. Gregoretti ha ricevuto numerosi riconoscimenti nel corso della sua carriera. Il Premio Flaiano alla carriera, il Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, un Nastro d’argento alla carriera. Nel 1970 il suo ingresso in politica, dallo Stato Italiano ha ricevuto le onorificenze di Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana nel 1996 e Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2006. A 84 anni dichiarò di voler fare un nuovo film «racconto la mia cialtroneria». La sua autobiografia La storia sono io è stata pubblicata nel 2012.

Alberto Fuschi

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