Festa del 25 aprile: “Sciuscià” il primo film italiano dopo la Liberazione

Liberazione, 25 aprile: Sciuscià di Vittorio De Sica il primo film italiano dopo la fine del nazifascismo.

Uscì il 28 aprile 1946

Nel giorno del settantatreesimo anniversario della liberazione dell’Italia dal governo fascista e l’occupazione nazista, ricordo, in un’accurata indagine, il primo film del cinema italiano dopo la Liberazione, ovvero successivo alla data 22 aprile (data in cui è stata costituita) e al 25 aprile 1946, giorno di festa nazionale proclamato da Sandro Pertini.

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Locandina del film, 28 aprile 1946

Fu la prima pellicola a vincere il premio Oscar come miglior film straniero

Diretto dal grande Vittorio De Sica, al suo esordio assoluto in regia, Sciuscià (in dialetto napoletano shoe-shine lustrascarpe del dopoguerra) è stato il primo film italiano distribuito nelle sale cinematografiche appena dopo la Liberazione, il 28 aprile 1946. Girato nell’autunno del 1945, ancora nell’epoca nazi-fascista, ha incredibilmente sostenuto con eccezionale regolarità il processo di produzione-lavorazione-montaggio-distribuzione malgrado le pesantissime pressioni politiche del paese. Franco Interlonghi (Pasquale Maggi) e Rinaldo Smordoni (Giuseppe Filippucci) furono i protagonisti della storia che trattava le problematiche della sopravvivenza nel periodo del dopoguerra. Celebre l’immagine a cavallo scattata a Roma negli studi Scalera, in via della Circonvallazione Appia.

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La pellicola, prodotta da Paolo William Tamburella per la società Alfa Cinematografica, fu la prima a vincere l’Oscar come miglior film straniero. 

Rigoletto è stato il primo film italiano con più incassi dopo la Liberazione nella stagione 1946-47

Tra le altre pellicole uscite appena dopo la Liberazione, troviamo Fatalità, uscito il 2 maggio del 1946 e l’Adultera e Malìa il 16 maggio. Nei film della primavera del 1946 è presente anche Ogni giorno è domenica, privo però di una data ufficiale e dunque non ricollocabile al periodo precedente o successivo al nazifascismo. Il miglior incasso del biennio cinematografico post Liberazione fu “Rigoletto” di Carmine Gallone, uscito nelle sale italiane nel 1947.

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