Piper Spettacolo Italiano

«I Cesaroni non torneranno mai più» Antonello Fassari intervistato da Alberto Fuschi – ESCLUSIVA

«I Cesaroni non si rifanno» è la risposta netta di Antonello Fassari, volto celebre di Cesare Cesaroni

Nel bel mezzo del tour teatrale di Antonello Fassari è circolata in questi giorni, da parte di alcuni fan, la voce di un possible ritorno de I Cesaroni. Come sappiamo tutti la fiction italiana più famosa del nostro paese ha avuto una brusca interruzione alla sesta stagione. L’ultimo episodio risale nel 2014 e a causa dei numeri sempre più in decadimento la Mediaset ha così deciso di porre fine a una delle serie tv più amate e seguite di tutti i tempi. Martedì 2 aprile ricominceranno le repliche su Mediaset Extra.

Che Amarezza, lo spettacolo teatrale di Antonello Fassari

Senza nessuna pausa, Antonello Fassari ha interpretato il ruolo di se stesso attraversando diversi momenti della sua carriera artistica. Una sfida o come ama chiamare lui “un gioco teatrale” per liberarsi per sempre del suo personaggio ne “I Cesaroni” per 6 lunghissime stagioni. Cesare è la sua voce interiore che lo perseguita in ogni atto dello spettacolo. Lo sbefeggia, ricordandogli che il pubblico ha pagato il biglietto per vedere Cesare Cesaroni e non Antonello Fassari. Oserei dire uno spettacolo autoironico che racconta la realtà degli attori cannibalizzati dai loro personaggi. 

«I Cesaroni non torneranno mai più»

Antonello Fassari chiude ogni possibile voce sul ritorno de “I Cesaroni” in tv. «I Cesaroni non si rifanno» – è la risposta secca dell’attore «Bisogna chiedere a Berlusconi (Mediaset) non alla Publispei» aggiunge. 

«Non doveva finire e invece la Mediaset ha poi chiuso la serie lasciando scontenti tutti, e per questo I Cesaroni non torneranno mai più» conclude Fassari al termine dello spettacolo all’Auditorium/Teatro Sirena. 

Ho potuto notare la delusione o per essere in tema “l’Amarezza” nel volto di Fassari che come tutti gli amanti della serie tv non ha accettato il finale indegno. E anche io, nella mia breve conversazione con Antonello, mi sono sentito quasi in colpa nel “testimoniare” la fine di un sogno di milioni di italiani e forse chissà pure il mio. Solo per il bene della buona tv che ci ha fatto ridere ed emozionare tanto senza il cattivo gusto che troviamo troppo spesso nella tv dei nostri giorni.

Intervista a cura di Alberto Fuschi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *