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La Dolce Vita, 59 anni dopo

3 febbraio 1960. C'era una volta " La Dolce Vita "

La-Dolce-Vita

Marcello Mastroianni e Anita Ekberg in quella Fontana di Trevi. 3 febbraio 1960, nasce La Dolce Vita. Un simbolo, un orgoglio nostrano smarrito lentamente nel tempo. La pellicola in bianco e nero, oggi detta impropriamente black and white, rompeva gli schermi e gli allora cinematografi stracolmi. Le opere di Fellini che hanno segnato per sempre l’impronta gloriosa del cinema italiano del XX secolo.  

Non è bastata una Palma d’oro a Cannes, non è bastato un Oscar, non è bastato un David, non sono bastati i Nastri d’Argento per testimoniare l’unicità di tale capolavoro. La scena di Mastroianni con la Ekberg dentro la Fontana di Trevi è una delle immagini indelebili custodite nell’albo della cinematografia mondiale. Un pò come Audrey Hepburn e Gregory Peck nelle nostre “Vacanze Romane”.

Fred Buscaglione ci ha lasciato il 3/2/1960

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Un’altra rappresentanza della Dolce Vita è Fred Buscaglione, cantautore, polistrumentalista e immancabilmente attore italiano. Un tutto fare, come i geni del bel tempo. Ci ha lasciato troppo presto, all’età di 38 anni, in un tragico incidente, dopo essersi esibito in uno dei suoi spettacoli a via Margutta, altra celebre strada romana dello spettacolo italiano. Il maledetto incrocio di v.le Rossini ai Parioli.

Da Fontana di Trevi, passando per via Margutta e non solo. Ecco la Dolce Vita che non c’è più, solo un ricordo da conservare accuratamente. Da pochi giorni è andato via un altro dei grandi simboli della strada dei divi italiani, la scritta luminosa del Martini. «No Martini, no party». É già probabilmente Clooney aveva ragione. Vedere sullo sfondo quel nome, o meglio quella marca, ti faceva sentire parte di tutto quel glamour irripetibile. C’era una volta, e ora non c’è più, la Dolce Vita.

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